Risparmiata da una piena del fiume Albano nel 1543, l’effige
affrescata in una santella, prospiciente il fiume e la strada, venne chiamata
“Madonna del fiume” . Il 6 settembre 1553 avviene il prodigio della lacrimazione:
l’effige miracolosa è denominata “Madonna delle lacrime” . Primi
testimoni del miracolo furono la donna Maria de Matti e il sacerdote Don
Bernardo Bonizio che raccolse in un calice
le preziose lacrime. Nello stesso anno in segno
di riconoscenza i Donghesi costruirono
un Santuario e nel 1607
determinarono di affidarne la custodia ai frati francescani
costruendo per essi un convento nel quale i frati entrarono il 5 aprile
1614.
Negli anni successivi i frati ampliarono il Santuario
con altre due cappelle, dedicandole a S. Francesco e S. Antonio di
Padova, e negli anni 1648-53 arricchirono le
due già esistenti con sculture in legno a grandezza naturale, riproducenti l’ultima Cena e la
Crocifissione; autore,
Fra Diego de Careri, mandato qui dal
Ministro Generale, il
donghese padre Daniele Cossonio. Nell'anno 1599
il pittore ticinese Gian
Domenico Caresana termina di affrescare in modo mirabile tutto il presbiterio e frate
Emanuele da Como nel 1670 termina
gli affreschi del chiostro e dei corridoi del convento.
Nel 1627 il Vescovo di Como Mons. Lazzaro Carafino consacrò il Santuario con il
titolo “Maria Nascente”. Nel 1810 con la soppressione “napoleonica” e
nel 1868 con la soppressione “italica” furono cacciati i Frati e fu
depredato il Convento.
La famiglia Polti Petazzi acquistò il convento dal demanio e nel 1871 lo riconsegnò
ai francescani. L’erede Giuseppina Manzi nel 1936 con atto notarile donò
tutto alla Provincia dei Frati minori lombardi. Il 23 ottobre 1904
il Vescovo di Como Mons. Valfrè di Bonzo incoronò l’effige della
Madonna e del Bambino. Il 21 ottobre 1945 il cardinale di Milano Ildefonso
Schuster rinnovò tale incoronazione in segno di ringraziamento alla Madonna, per aver protetto
Dongo nella fase conclusiva
dell’ultima guerra.
La particolare devozione alla Madonna, la riconoscenza del popolo devoto, le
grazie da lei elargite, il richiamo continuo che la Madre di Dio rivolge
ai suoi figli per accogliere, vivere e propagare l’Amore di Dio
ispirò Mons. Teresio
Ferraroni, Vescovo di Como, a scegliere anche
questo santuario per il Giubileo degli anni 1975 e 1983.
Oggi più che mai la Madonna diviene simbolo di Amore di Dio, fedeltà
alla Grazia, sostegno nelle prove della vita, per l’uomo che piange
in questo mondo di ingiustizie, sofferenze e incoerenze con i valori
cristiani, morali e sociali. A Lei in particolare in questo anno giubilare
si rivolge il pellegrino che cerca luce,
coraggio, ragione della
sofferenza. Nel pianto di Maria il pellegrino del Giubileo può vedere un invito
alla conversione e a ritrovare così la strada verso la casa del Padre.
Orario SanteMesse:
Domenica e festivi
Ore 7,00
-
9,00
-
18,00
Giorni
Feriali
Ore
8.00 -
17,30
Nel
Santuario è sempre presente un confessore.
In Convento è disponibile un salone.
Nel parco dei pellegrini si può usufruire di una casa accogliente (gruppi di
giovani).
Ubicazione:
Via
Statale Regina (Piazzale Santuario)
22014 DONGO (CO)
Tel.: 0344.81338
Il
Santuario è raggiungibile
con la Statale 340, direzione Colico, o mediante servizio della Navigazione Lago di
Como.