Il
terreno su cui sorge ora il Santuario era una volta malsano e paludoso, a
ridosso del fossato che cingeva la città murata di Como. Sorgevano qui miseri
tuguri e casupole che godevano di dubbia fama. Nel 1236 il canonico Erasmo
Campacci pensa di bonificare in tutti i sensi questa zona e vi costruisce una
chiesetta in onore della SS. Annunciata.
Nel
1399 molti pellegrini europei si erano concentrati in Parigi per prepararsi al
viaggio a Roma in occasione del Giubileo; alcuni di essi, di ritorno da Roma per
il Giubileo del 1400 e di passaggio da Como, alla chiesa dell’Annunciata
lasciarono il Crocifisso che li aveva guidati lungo il viaggio. In questo modo
Como ricevette il celebre Crocifisso.
I confratelli dell’Annunciata, poi, nel 1608 recandosi
con quel Crocifisso processionalmente , come tutti gli anni, a visitare
le sette chiese, giunti al ponte di
S. Bartolomeo, trovarono la strada sbarrata da due grosse catene,
una sovrapposta all’altra, stese per impedire l’entrata in città
alle scorrerie nemiche. Le estremità delle catene erano attaccate ad
anelloni di ferro impiombati nei muri laterali ed assicurate con chiavi.
Non essendo accordato loro il permesso di passare, non rimaneva altro che
passare sotto le catene. Ed ecco, all’abbassarsi del Crocifisso, la catena
superiore viene strappata dal solido muro di pietra, trascinando con sé dalla
cantonata destra una grande quantità
di pietre.
Il prodigio, come risulta dagli Atti del Processo celebrato nel 1608, è di una
semplicità sconcertante, si sarebbe indotti a pensare che si sia trattato di un
fatto originale, anche se straordinario, destinato a non avere seguito. Invece,
la tradizione e la devozione rimaste vive più che mai, continuano a ricordare
quel miracolo.
La
Basilica è formata da un’unica
navata a croce latina. Nelle pareti laterali si aprono quattro cappelle, oltre
le due formate dall’asse trasversale del
transetto.
Dedicata alla SS. Annunciata e custode del Santo Crocifisso, la Basilica offre
alla contemplazione, nella sua globalità, il mistero dell’Incarnazione,
passione e morte di Nostro Signore Gesù Cristo. Sorretto da questa fede lo
sguardo inevitabilmente si leva al Crocifisso, rivelazione dell’amore del
Padre.
In spirito di Giubileo il “cammino verso il Padre” dovrà spingere tutti a
intraprendere, nella adesione a Cristo Redentore dell’uomo, un cammino
di autentica conversione. E’ questo il contesto adatto per la
riscoperta e la intensa celebrazione del sacramento della Penitenza nel suo
significato più profondo. L’annuncio della conversione come imprescindibile
esigenza dell’amore cristiano diventa particolarmente importante nella società
attuale, in cui spesso sembrano
smarriti gli stessi fondamenti di una visione evangelica della esistenza umana.
Sulla soglia del terzo millennio adoriamo la Croce, unica nostra speranza.
Orario
Sante Messe:
Festivi
Ore 8.00
- 9.00
- 10.00
- 11.30
- 18.30
Sante Confessioni :
Dalle
Ore 7.00 alle
12.00
e
dalle
Ore 14.30 -
19.00